AnOther MAGAZINE

Quello che ti piace, con l'aspetto che ti piace

TASTE OF RUNWAY

Moda e cucina, un piatto unico

TALENT T-SHIRTS - THE ART CHANCE CONTEST

un concorso che premia i talenti artistici e grafici del Sud del Mondo che non possono accedere alla rete

FADA'

Il Cappellaio Matto esiste, ed è tra noi

CLAUDIA TOLONI

La fotografia delicata dei nostri ricordi

VALENTINA SCOCCA

L'occhio interiore di un'artista

Visualizzazione post con etichetta fotografia. Mostra tutti i post
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31 mar 2013

Not just AnOther Magazine


"Tutti i magazine digitali sono uguali"; mi pare proprio il caso di citare Orwell e aggiungere che "alcuni sono più uguali di altri", ma se ne salva sempre qualcuno che fa la differenza.

Mi sono imbattuta in AnOther Magazine e sono rimasta a bocca aperta: contenuti interessanti che spaziano dalla moda femminile e maschile, a interviste, esclusive, arte e cultura e un reader che raccoglie tutti gli articoli di blog esterni che la redazione ha selezionato per i propri lettori; un mag completo e visivamente "STUNNING", intraducibilmente bello, originale e anche attento non soltanto ai propti contenuti, ma virtuoso, aperto a ciò che sente affine.

Visivamente è super moderno: tutto ruota intorno alle foto, e a come vengono assemblate: una slide in cima, links visualizzati come thumbnails e, scorrendo la pagina verso il basso, preview di articoli corredati di foto.

C'è tutto: un frullatone tra la struttura di pinterest, quella di un magazine, e quella di un blog.
Serio, interessante e look pulito.

È in inglese: mi sembra un ottimo punto di partenza per sfatare 'sto mito fastidioso che gli italiani non si applicano con le lingue straniere. Check it out.

16 giu 2012

Il diritto di condividere a sinistra

Sulla proprietà intellettuale più si discute meglio è: lo dimostra il fatto che il "diritto d'autore" è sempre in pericolo, qualunque contenuto si decida di pubblicare, per via della facile fruibilità di qualsiasi cosa appaia in rete.

La tutela del diritto d'autore, e - più che d'autore - di commercializzazione di una qualsiasi opera d'ingegno, sia essa artistica, letteraria, informatica, è tutelata dal simbolo  " © "spesso indicato anche tra parentesi "(c)", il Copyright. Con esso un editore può limitare la libera circolazione di un'opera e regolarne la diffusione impedendone modifiche, utilizzo e abuso. Sotto questa licenza acquistiamo libri, cd, software di ogni sorta. Fotocopiare integralmente un libro pubblicato, scaricare musica, crackare un sistema operativo significa infrangere il diritto d'autore ed essere punibile in termini legali.

Quello che non tutti sanno, forse, è che esiste una licenza meno rigida in termini di diritti d'autore, che si chiama "Copyleft" e si fonda sul gioco di parole che vede l'opposizione nella lingua inglese del termine "right" (ossia "diritto legale" ma anche "destra") con "left" (che significa "sinistra"); il tutto, rappresentato da un simbolo identico a quello del copyright, fatta eccezione per la "C" rovesciata, come nella foto). Questo simbolo indica un sistema "virtuoso" che tutela l'opera permettendone la circolazione e la modifica, purché ne vengano rispettate le condizioni essenziali. Per esempio, tutto quanto vedete pubblicato qui sopra è coperto da Copyleft: potete quindi copiare, citare e utilizzare quanto da me scritto per qualsiasi finalità, purché indichiate - se non la mia firma - almeno l' URL di questo blog. La citazione della fonte non toglie a voi la libertà di riutilizzare idee che vorreste commentare, demolire o sostenere, ma rispetta l'autore che le ha elucubrate e pubblicate, e crea un circolo virtuoso che non limita la diffusione né la commercializza a scopo di lucro, ma ne rispetta l'origine.

Molto spesso assistiamo a veri e propri "furti intellettuali", ossia la riproduzione di contenuti sul web avvenuta senza citazione delle fonti. Si tratta di una vera e propria violazione della licenza, e non solo di un semplice lavoro ingenuo di "taglia e incolla". Questo vale non solo per post e articoli, ma anche per le immagini, che spesso vengono fatte circolare senza citare l'autore solo perché appaiono come risultati di una semplice e banale ricerca su qualunque search engine. Niente di ciò che trovate, a meno che non sia esplicitamente dichiarato, è libero tout-court. 

È bene imparare che chiedere a un autore il permesso di pubblicazione di un articolo o di una foto, o verificare e citare la fonte, è il modo migliore per evitare problemi ma anche l'unico per far sì che un'idea rimanga integra e non ne venga snaturato il senso originale. 

Se volete esplicitare attraverso una Creative Commons License (che non comprende soltanto quella che ho scelto io) il modo in cui volete condividere i vostri contenuti, potete farlo all'indirizzo http://creativecommons.org, copiando sui vostri blog e siti il codice relativo alla licenza scelta. 
Buon lavoro, e buona libera circolazione virtuosa a tutti i vostri testi.

13 mag 2012

"Hope that something pure can last"

"Play with me" ©Claudia Toloni
http://cargocollective.com 
Sono gli Arcade Fire che cito nel titolo, ma in realtà è una citazione doppia: sono inciampata, grazie a contatti comuni, sui blog di Claudia Van Pelt, al secolo Claudia Toloni, e il suo delicato sguardo sulla realtà mi ha letteralmente conquistata. "Hope that something pure can last" è solo una delle tante serie di foto scattate con una vera Polaroid (altro che Instagram) che fanno parte dei blog e siti dove Claudia raccoglie le sue piccole poesie su pellicola. Lo stile retrò non è solo il risultato dato dal mezzo scelto per rappresentare questi scorci silenziosi di vita: Claudia vede la realtà come un quadro impressionista, e questo suo talento nel dipingere con la macchina fotografica è fatto di attenzione ai dettagli, pensieri lasciati scorrere, silenzio e ascolto della natura, del battito del proprio cuore. Claudia Toloni è regista e interprete ispirata di ciò che la circonda e che ascolta, trae linfa dalla vita stessa, senza doverla falsare, sfiorandola con dolcezza e cogliendone l'anima nel ricordo, la forma più poetica con cui rappresentarla.

"L'absence" - ©Claudia Toloni
http://365wonderlandadventures.tumblr.com  
Semplice ma di forte impatto, per esempio, è la serie titolata "L'absence".  Fantasma costante e quasi incolore, che accompagna ogni gesto affermando l'assenza e al contempo la forte presenza del ricordo, del desiderio, la tangibilità del tocco anche nella lontananza. Pare come di intuire tra le righe la storia che lega la protagonista dello scatto al suo fantasma: quasi la sentiamo sulla pelle, come fosse nostra, quella malinconia.
Un romanticismo delicato, la bellezza spesso ignorata di gesti quotidiani: tutto viene colto dall'obiettivo di Claudia; la solitudine e la dimensione del silenzio, non la parola ma il gesto, non l'urlo ma il sussurro fanno delle sue foto una collezione di piccoli cammei.

Non tutto quel che si trova su tumblr è destinato a finire nel fiume di immagini dimenticate della rete.
C'è un baule speciale dove tutto ciò che è vivo resta, e che ciascuno di noi può aprire in qualsiasi momento.
Anche questo chiede l'arte: dissetare un cuore arso, dare pace agli occhi e all'anima.

Claudia Toloni in rete:
Flickr
Blog
Tumblr
Carbonmade



25 set 2011

Flash!

Vi ricordate Valentina Scocca? Potete cliccarla al concorso Leica X1 Talent, volto a scoprire nuovi talenti della fotografia italiana. E, visto che di talento si tratta, che aspettate? Cliccate su "like" e retwittate per aiutarla a farsi notare. SUBITO!

1 mar 2011

L'ossessione di Sven per le case

La lingua inglese, per esprimere il concetto "casa", utilizza due termini distinti. "house", per descrivere l'edificio, l'involucro che contiene l'ospite, e "home", termine astratto che indica invece l'insieme di affettività, di sentimenti, sensazioni, proiezioni dell'uomo nei confronti dello spazio in cui vive. L' endiadi esprime il concetto unitario di spazio che occupiamo e in qualche modo riempiamo ogni giorno di noi stessi. Per questo, a un certo punto, diventa impossibile scindere home e house da ciò che consideriamo casa: essa diventa un aspetto della nostra vita che ci rappresenta tanto quanto la nostra immagine. In altre parole, vivendo nell'edificio, insuffliamo in esso un'anima, la nostra.
Dev'essere stato questo che ha notato l'artista tedesco Sven Fennema, la prima volta che ha fotografato una casa abbandonata: se c'è un soffio vitale, allora dev'essere reso visibile.



















Sven Fennema, nato a Xanten (Germania) nel 1981, lavora nell'ambito della tecnologia delle comunicazioni, nel tempo libero si occupa di fotografia e ha una vera e propria fissa per i luoghi abbandonati. L'aspetto interessante che fa di lui un artista a pieno titolo è che, sposando l'inquadratura inusuale con il sapiente utilizzo delle luci e degli effetti digitali, le fotografie di Fennema appaiono  - per paradosso - artificiose, quasi dipinti su tela, ma è proprio questa caratteristica a renderle "living pictures", così come egli stesso ha intitolato il progetto: immagini viventi.


Gli spazi sono dilatati, i dettagli congelati nel tempo, eppure palpitanti; emergono, a seconda del punto di vista dell'artista, l'intimità dello spazio familiare o l'imponenza architettonica che crea soggezione in chi la osserva;


















Ogni immagine richiama un sentimento antico e al tempo stesso attuale: gli edifici ritratti seguono il gusto gotico proprio della sensibilità tedesca, sono abbandonati, ma sembrano essere stati lasciati da poco o popolati dai fantasmi di coloro che vi hanno vissuto. In questo sta il nucleo attrattivo dell'arte di Fennema: questi luoghi, pur essendo disabitati, non stanno sotto l'etichetta di house, ma di home.

All pictures © Sven Fennema

3 feb 2011

4000, 400, 40 Contraddizioni.

Sunrise at the station
In tempi di condivisione quasi esasperata, tra gli utenti della rete sta spopolando Tumblr, il blog che permette di ripubblicare i contenuti degli altri utenti sulla propria pagina. Si tratta, a mio parere, del cugino colto di facebook, quello che legge ancora i libri sotto il sole, per capirci, scrive sulla moleskine la sera, e anziché arare il prato di Farmville preferisce commentare con una frase poetica un disegno o una bella foto.
Southern Italy
E tra tutte le belle foto che si possono trovare nel circuito Tumblr, si nascondono discrete quelle della giovane fotografa Valentina Scocca, nel blog "40Contradictions". Valentina è esattamente come le sue foto: silenziosa, pacata, riflessiva. Ha studiato legge, ma se vi state immaginando un cliché chiuso nel proprio mondo di regole e di codici, vi state sbagliando. La cosa più bella da scoprire nelle persone, aldilà delle loro scelte professionali che le delineano solo in superficie, è quella sorta di "inner eye" che posseggono e che non amano mostrare con facilità al primo che passa. Valentina ha un "occhio interno" potente, icastico, poetico e - senza dubbio - artistico. Non è mica facile fare foto definibili artistiche, intendiamoci: non riesce alla maggior parte di tutti quelli che ci provano e di certo non mi piace abusare del termine. Non basta fotografare una tazza di the sul tavolino antico, per fare una foto artistica.
La Tour
Parlo quindi con coscienza, se dico che questa ragazza riesce - il più delle volte - a catturare quel "qualcosa" che sta sotto la banalità del quotidiano: a dipingere con lo sguardo. Vede di più, vede meglio, forse. Di certo non mi fa pensare che, seppure ingoiata dal rullo compressore della routine cittadina, passi per le strade senza fermarsi a riflettere. Per fortuna c'è ancora chi  vede della bellezza anche in una scritta sul muro. E, per fortuna, ci sono altrettante persone che questa bellezza la riconoscono, e hanno voglia di condividerla, come un contagio virale: ma è un virus buono, quello che apre la mente e il cuore, e fa entrare luce.

Link: http://40contradictions.tumblr.com

Tutte le foto sono ©Valentina Scocca per "40Contradictions"
(clicca sulle immagini per ingrandire)

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